Un tuffo tra leggende di draghi sputafuoco e locali cool.

 

Una dolce sinfonia, il profumo della pioggia una nota strozzata, le vecchie botteghe alternate ai negozietti di souvenir. Una leggenda raccontata, un mercato prezioso, il lento e fascinoso evolversi di una piazza. Siamo a Cracovia, città in continuo divenire ma con un cuore che pare restare immutato nel tempo.

Affascinante, sorprendente e romantica vi racconto un pò di lei..

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Cracovia è una città d’arte, si respira fascino e cultura in ogni suo vicolo, la chiamano la Firenze del Nord.

Ma la cosa che più sorprende di questa città e la magia che la pervade. Una storia importante, ricca di storie e leggende da scoprire.

 

Un saluto al trombettiere di Cracovia

dei motivi per non perdersi Cracovia.. Quel motivetto ci risuonava nella testa e senza neanche accorgercene avevamo sempre sott’occhio l’ora. Siamo tornati nella piazza per sentirlo suonare non sappiamo neanche quante volte mentre dalla torre più alta della Basilica di Mariacki il trombettiere di Cracovia suona quella melodia che sembra si interrompa bruscamente a metà.

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Una nota strozzata per ricordare una storia drammatica, quella di una melodia spezzata che salvò la città, di un giovane coraggioso e della freccia che gli trafisse la gola. Della storia del Trombettiere di Cracovia si scrisse anche un libro diventato poi un famosissimo Best Seller.

Il trombetiere ogni ora di ogni giorno suona ancora l’hejnal come fece il suo eroico predecessore tanti anni fa, suona 4 volte dai quattro lati della torre e non dimenticatevi di salutarlo con la mano, pare porti fortuna!

 

Una Zapiekanka in Plac Nowy

La si può trovare un pò dappertutto ma mangiata qui ha tutto un altro sapore, ci troviamo a Plac Nowy nel quartire ebraico Kazimirez.

Questa leccornia è tipica del posto, in pratica è un panino aperto farcito con salse e ingredienti vari,  ci sono diversi tipi Zapiekanka, se volete un classico ordinate la “Zwykla”  a base di funghi e formaggio. Altrimenti potete provare la “Z Bekonem” con bacon, la “Z Salami”, la “Z Szynka” con salame e prosciutto o una delle tante altre con l’aggiunta o meno di salse e erba cipollina “Z  szcypiorek”.

E’ davvero grande! Nonostante la fame faccio fatica a finirla, meno male che c’è Massimo. 🙂

 

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In qualsiasi modo la prendiate l’importante è mangiarla qui, in questa Piazza, in questo vecchio quartiere pieno di storia e misteri, in questa meravigliosa città che ha resistito ai dolori del passato ed oggi è più viva ed frizzante che mai.

 

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Un centro di cultura senza uguali che si spense tragicamente in seguito alle deportazioni naziste.

Passeggiare in questo quartiere ti trasporta lentamente nel passato, le mura delle case, le strade e persino le vecchie botteghe sono intrisi di ricordi. Rabbrividisco un pò fantasticando di essere protagonista di quegli anni passati.

Dopo la guerra Kazimierz era in uno stato totalmente decadente, e lo è stato fino le riprese di “The List Schidler” quando ha iniziato la sua ripresa.

Oggi è un quartiere in continuo rinnovamento dove tra le sinagoghe si incastrano gallerie d’arte moderna, negozietti molto alternativi e locali arredati con pezzi di antiquariato davvero molto particolari ed eccentrici.

 

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E’ una delle zone più popolari per andare a cena o uscire con gli amici, soprattutto nell’ambiente studentesco di Cracovia. Vi consiglio di fare un salto ad Alchemia un pub davvero originale, arredato con mobili antichi, pitture e candele accese in sottofondo musica all’avanguardia fino a notte fonda.

 

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Il Propaganda è un’altro ottimo locale con musica Pop/Rock che rievoca l’atmosfera comunista della Cracovia di un tempo poster socialisti alle pareti e oggetti d’antiquariato si mescolano al caos e al chiacchiericcio della gente.

Infine non mi resta che nominare Singer perfetto per una birra o un caffè in tardo pomeriggio. Elegante e raffinato con un sottofondo di musica jazz, soft e antica musica ebraica, i tavolini sono in realtà le vecchie macchine da cucire Singer, originale e creativo.

 

Caccia ai draghi!

Si narra che un tempo lontano un popolo slavo decise di stabilirsi nella vasta piana solcata da un fiume, un luogo ideale ma facilmente difendibile grazie ad una altura collinosa.

Sulla rocca venne costruito un castello e ai suoi piedi si formò una città.

 

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Il re si chiamava Krak e da lui discende il nome di Cracovia… (che letteralmente significa “appartenente a Krak”).

Si arriva a quest’altura con una passeggiata dalla città vecchia da cui dista non più di mezz’ora a piedi. Dall’estremità meridionale di Ulica(via) Kanoniczka imboccate la strada che conduce in cima alla collina e subito ci si sente catapultati in mondo affascinante che è stata per cinquecento anni la sede dei Re, il castello di Wawel.

E’ qui che comincia un’elettrizzante caccia ai draghi. Cercateli, sono ovunque.

Secoli e secoli fa, durante il regno di Krak, le rocce che si ergevano intorno al castello erano  solcate da spaventose gole che celavano profonde spelonche. In una di queste umide grotte aveva fatto la sua tana un terribile drago. Un giorno l’enorme animale venne avvistato sulle rive del Vistola e da allora, attratto  dagli allevamenti di bestiame cominciò ad andarsene in giro a far razzia di mucche e pecore e poi anche di povere fanciulle.

La città era in preda al terrore e re Krak si rese presto conto di dover fare qualcosa al più presto prima di perdere l’intero regno con i suoi abitanti.
Chiamò i più prodi cavalieri promettendo in sposa sua figlia a chiunque fosse riuscito a sconfiggere il drago.
Dopo innumerevoli ma inutili tentativi  si presentò un giorno dal re un giovane garzone di bottega, un apprendista ciabattino che pare si chiamasse “Skuba”. Disse che avrebbe sconfitto lui il drago ma che per farlo gli occorreva due cose: tanto zolfo e pelli di pecora.

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Per tutta la notte il ciabattino lavorò, cucì insieme le pelli, le riempì di zolfo e unse la lana con il grasso.
Nella notte portò la pecora sulle rive del Vistola, proprio davanti alla grotta del terribile drago.
Era già l’alba quando il drago uscì affamato dalla sua tana. Felice dell’inaspettata sorpresa che lo attendeva per colazione divorò l’esca in un attimo. Subito dopo sentì un terribile bruciore nello stomaco e nel tentativo di placare il dolore si tuffò nella Vistola e bevve, bevve fino a che si gonfiò d’acqua al punto di esplodere…
Il giovane trionfante sposò la principessa.

Ancora oggi, nel dialetto di Cracovia, una persona astuta viene chiamata “skubany”, proprio in ricordo della furbizia del giovane calzolaio.
Ed è proprio ai piedi dell’altura che si trova la grotta del temibile animale. Fermatevi a guardare la statua del drago, attendete qualche minuto e vi aspetterà una bella sorpresa.

 

Le leggende di Cracovia

Non c’è solo quella del trombettista e del drago.
C’è la storia delle due torri della chiesa di Santa Maria che spiega come mai sono di altezze diverse.
C’è la leggenda del cuore della campana che ancora oggi aiuta gli innamorati in cerca dell’anima gemella. E poi la favola della Regina Cunegonda, le nozze ebraiche di Kazimierz, il suonatore di violino dipinto nell’altare della chiesa di S. Salvatore.

get_okladka,rH17n6ummWegVo8Ogni angolo di Cracovia trabocca di affascinanti leggende da raccontare magari in un momento di riposo prima di continuare ad esplorare questa stupefacente città.

Il libro Le Leggende di Cracovia è un testo irrinunciabile per visitare la città con occhi diversi.

Lo trovate a Cracovia anche in italiano in quasi tutte le bancarelle di souvenir, negli uffici turistici e negli shop del Castello. Il libro è corredato di una mappa numerata dove ogni numero riporta alla relativa leggenda.

 

La Dama con l’ermellno

Cecilia Gallerani aveva quindici anni e un animo sensibile.

Il Duca Ludovico “Il Moro” Sforza incaricò il grande Leonardo Da Vinci di dipingerla, lei che amava la poesia e spiccava di intelligenza.

Il dipinto, oltre a mettere in risalto la bellezza della donna, nasconde tantissimi significati l’animale in questione, ovvero lo stesso ermellino che si trova tra le braccia di Cecilia è davvero molto interessante, infatti non è stato scelto a caso.

 

La dama con l'ermellno

Se vi state domandando cosa c’entra la meravigliosa Dama con l’ermellino con Cracovia allora sappiate che dopo innumerevoli viaggi nel 1800 il quadro arrivò a Cracovia, portato da  Isabela Czartorysky raffinata intellettuale protettrice delle belle arti, nonché fervente patriota polacca.

Dopo incredibili avventure, furti, viaggi e storie il quadro è oggi tornato a Cracovia e lo potete trovare proprio nel castello di Wawel.

 

Pierogi, un peccato perderseli!

Potete mangiarli per strada, nei super economici “Bar Mleczny” o nei numerosi e affascinanti ristorantini.

Si tratta di ravioli a forma di mezzaluna con diversi tipi di ripieni, carne, formaggio, patate, crauti quello che li differenzia dai nostri ravioli è che sono fatti di un impasto a base di sola acqua e farina e possono essere cucinati alla piastra o bolliti. Vi assicuro, sono una vera leccornia!

 

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Noi li abbiamo mangiati da Pierogarnia Krakowiacy a due passi dalla piazza del mercato ed erano davvero superlativi, si percepiva la vera freschezza e la diversità di dimensioni tra gli stessi era una riprova della loro origine “casalinga”! Una vera bontà.

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Rynek Glowny la piazza più grande d’Europa

Rynek Glowny avvolta dallo scalpiccio degli zoccoli che si confonde con il brusio del mercato delle Sukiennice (antico mercato di stoffe pregiate) è uno di quei luoghi incantati dove non si può non tornare.

Per sentire l’hejnal, respirare il profumo dei fiori tra le bancarelle, acchiappare le bolle di sapone che arrivano dalla finestra di un negozio di giocattoli o ammirare il profilo della carrozze scivolare sul selciato.

 

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Ad oggi il mercato coperto ospita bancarelle colme di souvenir per turisti, dai tipici e pregiati gioielli in ambra a scatoline di legno intagliato e ancora calamite e pupazzini del drago sputafuoco.

 

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Imboccherete le strette viuzze che si diramano tutt’intorno, arriverete alla collina del castello, passeggerete lungo il fiume, visiterete i quartieri più lontani ma poi alla fine avrete voglia di tornare sempre qua, in questa affascinante piazza traboccante di leggende che racchiude il cuore di Cracovia.

 

Collegium Maius

Una delle più antiche Università d’europa e luogo imperdibile di Cracovia.

Entrate nel cortile dove vi aspetta una piacevole sorpresa giorno dopo giorno alle 09:00 -13:00 – 15:00 e le 17:00 l’orologio suona l’antico inno studentesco Gaudeamus Igitur!

Mi sembra di essere nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, c’è davvero un’atmosfera surreale!

Camminerete tra draghi, carillon e antichi mappamondi, libri preziosi e storie antiche.

 

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Miniere di sale di Wieliczka

Un’esperienza strabiliante, un viaggio attraverso il cuore della terra tra cunicoli, grotte, corridoi e incredibili capolavori di sale.

Camere scolpite nel sale, laghi sotterranei, maestose e affascinanti sculture. Quasi 3 chilometri di corridoi serpeggianti, 800 scalini e 135 metri di profondità. Stò parlando del Percorso turistico della Miniera di Sale “Wieliczka”.

 

Miniere di sale Cracovia

 

Il percorso prende l’inizio nel Pozzo Daniłowicz dove i turisti incontrano la loro guida. Durante il viaggio svela i segreti della Miniera e del lavoro duro dei minatori.

La guida racconta molte curiosità, tra cui la leggenda sulla principessa Kinga alla quale la terra polacca deve la sua ricchezza salina. A metà del percorso i turisti visitano la bellissima cappella dedicata alla sovrana. Guardano le opere d’arte che decorano il suo interno. Ascoltano la musica di Chopin che accompagna un meraviglioso spettacolo di luci presentato sulla riva di uno dei laghi sotterranei.

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Un capitolo a parte merita la visita a Oświęcim (Auschwitz). Non parlerò di questo penso che chiunque debba visitare questo posto e prendersi il tempo di riflettere. Non c’è molto da aggiungere né tanto meno da descrivere. In questo caso le parole non servono perdono, colore e diventano solo un eco lontano.

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Se avete tempo non fatevi mancare una passeggiata attraverso il Planty. Il parco circonda tutta la vecchia città, potrete rilassarvi e passeggiare nel verde. Questo spazio verde ha preso il posto delle vecchie mura difensive è il posto ideale per una pausa di relax. Personalmente trovo questo posto carico di energia positiva, sarà tutto questo bel verde che mi mette di buon’umore!

Planty Cracovia

 

 

Molto altro aspetta di essere scoperto in meravigliosa città.. ma lascio a voi il piacere!!

Quello che vi consiglio è di non perdervi nulla di Cracovia una città effervescente e dalle mille sfumature dedicate almeno 3/4 giorni per la visita è una meta perfetta per un mini break, si raggiunge comodamente con un volo low cost da varie parti d’Italia, per il soggiorno consiglio sempre air b&b e una volta arrivati in città ci si sposta tranquillamente a piedi. Vi consigliamo vivamente di fare il free walking tour 2 orette e mezza. Sarete accompagnati da ragazzi giovani e preparati alla scoperta della città. Il tour è gratuito.

 

guida di cracovia